Patologia: Ragade anale

In caso di fallimento del trattamento medico, specie se associato alla cronicizzazione della ragade e ad uno spiccato ipertono sfinteriale, può essere proposto un approccio chirurgico che consiste nella cosiddetta sfinterotomia laterale interna ossia una parziale sezione delle fibre del muscolo sfintere interno eseguita attraverso una piccola incisione sul versante laterale sinistro dell’ano.

Raramente occorre procedere all’asportazione della ragade (fissurectomia). La soluzione di continuo può essere anche coperta con un lembo mucoso o cutaneo specie in caso di mancanza di ipertono. L’intervento viene abitualmente condotto in anestesia loco-regionale (locale o spinale) in regime ambulatoriale o di day surgery.

Possibili complicazioni postoperatorie

Le complicanze, incidenti in meno del 1% dei casi trattati, comprendono emorragia, infezione, ritenzione urinaria nell’immediato postoperatorio, ritardo della guarigione della ferita e nei casi più gravi incontinenza soprattutto ai gas che comunemente si risolve entro il primo mese dopo l’intervento.

Decorso postoperatorio

Il disagio dopo la dimissione può essere da lieve a moderato durante la prima settimana e può essere controllato con adeguata terapia. La ripresa dell’attività lavorativa di solito è rapida ed una normale attività fisica non interferisce con la guarigione.

Trattamento laser LAFIPUna scheda dedicata al trattamento laser della ragade cronica ↗