Ecografia transanale: medico alla postazione ecografica
Immagine illustrativa.

Sonda rotante 3D B&K 2052

Che cos’è

L’ecografia transanale-transrettale rappresenta un’indagine diagnostica ad elevata sensibilità e specificità in grado di fornire informazioni estremamente utili in ambito ano-rettale. Nata a Londra (St Mark’s Hospital) nel 1990, ha subito negli anni un’importante evoluzione tecnologica, in particolare con l’introduzione delle scansioni tridimensionali, con un significativo aumento dell’accuratezza diagnostica.

A cosa serve

L’ecografia anorettale viene attualmente utilizzata con le seguenti indicazioni:

  • stadiazione preoperatoria dei tumori del retto e dell’ano;
  • incontinenza fecale (studio della sede e dell’estensione delle lesioni traumatiche degli sfinteri anali);
  • studio delle fistole e degli ascessi perianali e perirettali.

Preparazione all’esame

Si consiglia una peretta evacuativa circa due ore prima dell’esame. Non necessita la sospensione di eventuali terapie antiaggreganti o anticoagulanti. Il paziente autonomo e collaborante non necessita di accompagnamento. Si consiglia di portare la documentazione clinica precedente relativa al problema attuale e ad eventuali altri problemi di salute rilevanti.

Come si svolge

L’esame si svolge introducendo attraverso l’ano una sonda ecografica dedicata per l’acquisizione delle immagini.

Punti di forza e limiti

L’ecografia transrettale è un’indagine relativamente facile e rapida da eseguire, molto ben tollerata, a basso costo, ripetibile ed utilizzabile anche intraoperatoriamente.

I principali limiti dell’esame sono rappresentati dal ridotto campo di visione (scarsa risoluzione nelle zone più distanti dal canale anale) e dalla forte dipendenza dall’operatore che deve avere una lunga esperienza nella metodica oltre che un’approfondita conoscenza anatomo-funzionale e patologica. L’esame non può essere eseguito in caso di stenosi o dolore.