Descrizione della procedura

La tecnica classica di asportazione della cisti, condotta in anestesia loco-regionale, eseguita in fase di quiescenza della malattia, consiste nell’exeresi in blocco della cute e del tessuto sottocutaneo fino alla fascia comprendente la cisti ed i tramiti fistolosi. L’entità della demolizione dipende dalle dimensioni della cisti e dall’estensione e localizzazione delle eventuali fistole. L’exeresi può essere seguita dalla chiusura immediata della ferita, diretta o con un lembo, preferibile quando consentito dalle dimensioni e soprattutto dallo stato dei tessuti residui. In alternativa può essere necessario lasciare aperta la ferita che guarirà per seconda intenzione solitamente in alcune settimane, più raramente in alcuni mesi.

Le complicanze precoci più frequenti sono date dal sanguinamento e dal dolore specie in caso di tecnica aperta. Complicanze più tardive sono rappresentate dalla deiscenza della sutura in caso di tecnica chiusa, suppurazione e recidiva.

La dimissione avviene solitamente il pomeriggio dopo l’intervento o la mattina successiva.

Il dolore può essere lieve o moderato durante i primi dieci o quindici giorni dopo l’intervento e può essere adeguatamente controllato con terapia antidolorifica prescritta al momento della dimissione. La guarigione, nel caso di ferita aperta, richiederà frequenti medicazioni ed alcune settimane, mentre basteranno un paio di settimane nel caso di chiusura immediata della ferita. La ripresa dell’attività lavorativa dipende dalla tecnica eseguita, dal decorso e dal tipo di attività svolta.