Descrizione della procedura

La cosidetta Endoscopic Pilonidal Sinus Treatment (EPSiT) è una tecnica video-assistita per il trattamento mini-invasivo della cisti sacrococcigea.

La tecnica, ideata da Meinero, consiste nella chiusura della fistola dal suo interno, sotto visione diretta, grazie all’introduzione di un fistuloscopio attraverso l’orifizio esterno e all’interno del tramite fistoloso. Il fistuloscopio è un piccolo endoscopio, dotato di un canale ottico per la visione e un canale operativo per il passaggio degli strumenti e per il lavaggio, che consente l'ablazione (distruzione) del tessuto e la pulizia della fistola. La presenza di un canale ottico per la visione diretta non consente solamente di eseguire la procedura sotto visione ma permette anche di valutare l’anatomia. Mediante un elettrobisturi, inserito nel canale operativo del fistuloscopio, sotto visione, si “distrugge” cauterizzando la fistola dall’interno. Una spazzola endoscopica, anch’essa introdotta attraverso il canale operativo dello strumento, effettua, sempre sotto visione, la rimozione del materiale necrotico. L’intervento termina con l’estrazione del fistuloscopio. La EPSiT può anche essere associata alla SiLaC (chiusura con laser). La EPSiT è eseguita generalmente in anestesia loco-regionale in regime di day surgery. La EPSiT può essere utilizzata nel trattamento della cisti sacrococcigea nelle sue varie presentazioni, comprese le recidive dopo altri trattamenti. I punti di forza della tecnica sono rappresentati da ferite minime e sopratutto dalla conservazione del solco intergluteo (risultato estetico nettamente migliore delle tecniche tradizionali), minor dolore postoperatorio, gestione postoperatoria più semplice, più rapida ripresa della normale attività. Il limite principale dell'uso del fistuloscopio nella cisti sacrococcigea risiede nella rimozione della cisti. Anche se non vi sono vere e proprie controindicazioni, è bene sapere che non sempre può essere utilizzata. Al momento non sono state descritte complicanze maggiori, ma la EPSiT, come ogni intervento chirurgico, pur condotta con tecnica rigorosa, non è esente da rischi. Il disagio dopo la dimissione è generalmente lieve. Il dolore è piuttosto contenuto e facilmente controllabile con terapia medica. Il paziente dovrà procedere ad una accurata detersione locale, specie dopo l'evacuazione. La ripresa dell’attività lavorativa di solito è immediata ed una normale attività fisica non interferisce con la guarigione.