Descrizione della procedura
Come già detto un rettocele di grandi dimensioni che dà una sintomatologia invalidante non gestibile con terapia conservativa può beneficiare di un trattamento chirurgico. Esistono diverse tecniche con essenzialmente tre possibili approcci: vaginale, rettale (STARR) o perineale.
Molto utile per la selezione dei pazienti è la defecografia che permettere di distinguere rettocele da pulsione da quello da dislocazione.
La tecnica deve assolutamente essere scelta “su misura” per la paziente non dimenticando che il rettocele può essere solo un aspetto di un insieme di disordini che interessano più compartimenti:
- compartimento anteriore (incontinenza urinaria, dolore sovrapubico, cistite ricorrente, ostruzione urinaria): colpocele anteriore, cistocele, uretrocele, uretrocistocele
- compartimento centrale (prolasso, dispareunia): prolasso uterino, prolasso della volta vaginale
- compartimento posteriore (defecazione ostruita, incontinenza fecale):prolasso rettale, enterocele.
Decorso postoperatorio
Il tempo generalmente richiesto per una stabilizzazione dei risultati funzionali è di circa 6 - 12 mesi. Il successo del trattamento chirurgico dipende, oltre che dal tipo, dal grado e dalla gravità dei sintomi, anche dalla scelta della tecnica più adatta per il caso e la sua corretta esecuzione.