Che cos’è

La calcolosi della via biliare principale consiste nella presenza di calcoli all’interno del coledoco con conseguente ostruzione e stasi biliare. Nella maggior parte dei casi i calcoli migrano nella via biliare principale dopo essersi formati all’interno della cistifellea ma possono formarsi direttamente all’interno delle vie biliari intraepatiche ed extraepatiche anche dopo l’asportazione chirurgica della colecisti.

Illustrazione della pagina

Sintomi

L’ittero ostruttivo (colorazione giallastra della cute e delle mucose da incremento della bilirubina, prevalentemente diretta, nel sangue), la colestasi enzimatica (aumento della GGT) e la dilatazione delle vie biliari all’ecografia sono segni di possibile calcolosi della via biliare principale.

Diagnosi

L’esatta definizione diagnostica preoperatoria avviene tramite la colangio-RM o ecoendoscopia. Intraoperatoriamente la litiasi viene invece evidenziata per mezzo di una colangiografia iniettando direttamente il mdc nel coledoco attraverso il dotto cistico oppure attraverso la papilla di Vater.

Complicazioni

La calcolosi coledocica può complicarsi con la pancreatica acuta e la colangite oltre che, come già anticipato, con l’ittero ostruttivo.

Trattamento

La terapia consiste nella rimozione dei calcoli dalla via biliare. Frequentemente la calcolosi della colecisti e della via biliare principale si associano: la bonifica della via biliare può essere quindi eseguita prima (trattamento sequenziale), durante (combinato) o dopo (trattamento sequenziale inverso) l’asportazione della cistifellea.

Sono possibili diverse opzioni:

  • procedura completamente chirurgica tradizionale (“open”)
  • procedura completamente chirurgica in laparoscopia
  • procedura endoscopica (Colangio-Pancreatografia Retrograda Endoscopica o ERCP) sequenziale o combinata
  • radiologia interventistica (poco utilizzata).

I risultati in termini di successo sono sovrapponibili nei vari approcci (93% - 96%). I rischi di complicazioni sono però maggiori nel trattamento chirurgico open.

La scelta del trattamento dipende dall’esperienza dell’equipe, dalle risorse a disposizione, dalla disponibilità dell’endoscopista e dalle condizioni del paziente (età, rischio anestesiologico, urgenza).