La stipsi può dipendere da un rallentato passaggio delle feci nel colon, da una difficoltà a svuotare il retto o dalla combinazione di più meccanismi.
Il contenuto intestinale procede lentamente lungo il colon.
Vai alla sezione ↓02 · EVACUAZIONESindrome da defecazione ostruitaLe feci raggiungono il retto, ma la loro espulsione risulta difficoltosa.
Vai alla sezione ↓La valutazione della stipsi
La stipsi non coincide soltanto con una bassa frequenza delle evacuazioni: può comprendere feci dure, sforzo eccessivo, sensazione di svuotamento incompleto o necessità di manovre per evacuare. Esistono anche forme con transito normale.
La visita ricostruisce la durata dei sintomi, le abitudini evacuative, l’alimentazione, i farmaci assunti e le eventuali malattie associate. L’esame obiettivo, comprensivo dell’esplorazione rettale quando indicata, aiuta a orientare gli accertamenti.
Il percorso diagnostico viene scelto sul singolo caso. La colonscopia può essere indicata in presenza di segni di allarme o secondo il programma di screening, ma non è necessaria per ogni paziente con stipsi.
Stipsi da rallentato transito
Il problema riguarda il passaggio delle feci attraverso il colon.
Come si manifesta
Possono essere presenti evacuazioni poco frequenti, ridotto stimolo, feci dure e gonfiore. I sintomi, da soli, non consentono di distinguere con certezza questa forma da un disturbo dell’evacuazione.
Come si valuta
Quando necessario, lo studio dei tempi di transito intestinale con marcatori radiopachi o altre metodiche permette di misurare il passaggio nel colon. Prima di proporre una chirurgia del colon è importante valutare anche l’eventuale presenza di un disturbo dell’evacuazione.
Trattamento
Si parte dalla revisione delle abitudini, dall’attività fisica, da un apporto adeguato di liquidi e da una terapia medica personalizzata. Fibre e lassativi non sono ugualmente adatti a tutti i pazienti; possono essere utilizzati farmaci osmotici o altri trattamenti secondo la valutazione clinica.
La chirurgia viene considerata soltanto in casi selezionati di rallentato transito documentato, grave e resistente a una terapia medica adeguata, dopo un approfondito studio della funzione intestinale e del pavimento pelvico.
Sindrome da defecazione ostruita
Il problema riguarda l’espulsione delle feci contenute nel retto.
Sintomi e possibili cause
Sono frequenti lo sforzo prolungato, la sensazione di ostacolo o di svuotamento incompleto e, in alcuni casi, la necessità di manovre manuali. Le cause possono essere funzionali, come un’inadeguata coordinazione dei muscoli durante la defecazione, oppure anatomiche, come rettocele, prolasso rettale interno o altre alterazioni del pavimento pelvico. I diversi meccanismi possono coesistere.
Gli accertamenti
La manometria anorettale e il test di espulsione del palloncino aiutano a studiare la funzione evacuativa. La defecografia, radiologica o mediante risonanza magnetica, permette di osservare il comportamento del retto e del pavimento pelvico durante lo svuotamento. Non tutti gli esami sono necessari in ogni caso.
Trattamento conservativo e riabilitazione
Il trattamento comprende la regolazione della consistenza delle feci e delle abitudini evacuative. In presenza di un disturbo di coordinazione muscolare, la riabilitazione con biofeedback rappresenta un trattamento di riferimento: aiuta a riconoscere e correggere l’attività dei muscoli coinvolti.
Quando considerare un intervento
La chirurgia può essere valutata quando un’alterazione anatomica rilevante è coerente con i sintomi e il trattamento conservativo non ha dato un beneficio sufficiente. La sola presenza di un rettocele o di un prolasso all’esame radiologico non determina automaticamente l’indicazione a operare.
La scelta della procedura richiede una valutazione dei benefici attesi e dei possibili effetti sulla continenza e sulla funzione evacuativa. Risultati e recupero dipendono dalla causa del disturbo e dalla tecnica utilizzata.
Quando approfondire il problema
Una stipsi persistente, resistente alle cure o di recente insorgenza merita una valutazione medica, soprattutto se associata a sangue nelle feci, anemia, calo di peso non spiegato o cambiamenti significativi delle abitudini intestinali.
Riferimenti
ASCRS — Evaluation and Management of Chronic Constipation, 2024 ↗